RLS e assegnazione mansioni

RLS e assegnazione mansioni

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Obbligo comunicazione nominativo RLS

Con la presente desideriamo ricordarVi che, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 47, D.lgs. n. 81/2008, così come modificato dall’art. 13, lettera f) del D.lgs. n. 106/2009, in ogni azienda o unità produttiva in cui sia stato eletto tra i lavoratori un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, incombe sul Datore di lavoro (o Suo delegato) l’onere di comunicare secondo apposita procedura telematica il suo nominativo all’INAIL.

Tale comunicazione si rende necessaria solo in caso di nuova nomina o designazione, ulteriori comunicazioni dovranno essere effettuate solo nel caso in cui dovesse essere nominato o designato un RLS differente da quello segnalato; in difetto si ritiene immutata la situazione già comunicata in precedenza.

Nei casi di mancata nomina o se i lavoratori non abbiano eletto un rappresentante dei lavoratori “interno” all’azienda ma sia stata fatta la scelta di nominare un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) nel rispetto delle previsioni del contratto collettivo di riferimento che ne regolamenta l’elezione o designazione, non è necessario provvedere alla comunicazione del nominativo del RLST all’INAIL.

Qualora non abbiate già provveduto, Vi chiediamo di segnalarci entro il 31/01/2020 il nominativo del Vostro RLS per poter procedere con le comunicazioni necessarie secondo normativa vigente.

 

Attenzione alle mansioni che assegnate ai vostri dipendenti

Con recentissima sentenza n. 25673 dell’ 11.10.2019 la Cassazione si pronuncia nuovamente sul tema delle mansioni affidate ai lavoratori.

Il lavoratore che svolge mansioni superiori rispetto al livello contrattualmente assegnato, obbliga il datore di lavoro a corrispondergli automaticamente la retribuzione maggiore. A tal fine, però, è necessario che le mansioni effettivamente svolte siano prevalenti rispetto agli altri compiti allo stesso affidati.

Il principio di diritto è rilevabile dall’art. 2103 che disciplina lo jus variandi. Quindi, in tema di demansionamento illegittimo, qualora venga accertata l’esistenza di un comportamento contrario al predetto articolo, il giudice di merito a) da una parte, sanziona l’inadempimento dell’obbligo contrattualmente assunto dal datore di lavoro con la condanna al risarcimento del danno; b) dall’altra, emana una pronuncia di adempimento in forma specifica, di contenuto satisfattorio dell’interesse leso, intesa a condannare il datore di lavoro a rimuovere gli effetti che derivano dal provvedimento di assegnazione delle mansioni inferiori.

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