Credito di imposta incrementale per R&S anno 2018 – 2020

Credito di imposta incrementale per R&S anno 2018 – 2020

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Bonus ottenibile oltre 30.000,00 Euro di spese di ricerca effettuate nell’esercizio

Descrizione bando

Il bonus ricerca e sviluppo, introdotto per gli investimenti effettuati dal 2015 e prorogato fino al 2020, è un credito d’imposta del 50% riconosciuto alle imprese che effettuano investimenti incrementali in ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Chi può accedere al contributo?

Il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo spetta a tutte le imprese che sostengono spese in misura superiore rispetto all’investimento medio dei tre periodi d’imposta precedenti al 31 dicembre 2015 (quindi relativo agli esercizi 2012-2013-2014) entro il limite di 20 milioni di euro all’anno (dal 2019 massimale previsto 10 milioni di euro). Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente da natura giuridica, dimensione aziendale e settore economico d’appartenenza, potranno beneficiare del credito d’imposta per le spese di ricerca e sviluppo sostenute.

Possono beneficiare del bonus sia le imprese italiane che quelle residenti all’estero con stabile organizzazione in Italia. Per le imprese stabilite in Italia il credito d’imposta è riconosciuto per le attività di ricerca e sviluppo svolte in proprio, commissionate, o svolte su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono agevolabili con il credito d’imposta ricerca e sviluppo 2018 tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e  sviluppo  sperimentale.  Tali spese dovranno  avere natura incrementale rispetto al triennio precedente, esser pari almeno a 30 mila euro e prevedere un credito d’imposta massimo di 20 milioni di euro.

Rientrano tra i costi ammessi al bonus quelli per:

  • personale altamente qualificato e tecnico,
  • contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative,
  • quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio,
  • competenze tecniche e privative industriali.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito di imposta è calcolato in misura pari al 50% della spesa incrementale dell’esercizio 2018 rispetto alla media degli investimenti effettuati per la stessa tipologia negli esercizi dal 2012 al 2014.

l credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione, utilizzando il modello F24 telematico senza dover presentare alcuna istanza preventiva.

La compensazione è ammessa a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi. Solo per il credito corrispondente alle spese di certificazione contabile l’utilizzo in compensazione è consentito solo dal giorno successivo alla data di ultimazione della suddetta certificazione.

Ai fini fiscali, il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef, Ires e Irap, ed cumulabile con altre agevolazioni (come super ammortamento o iper ammortamento).

Per beneficiare del bonus sarà necessario predisporre la seguente documentazione e certificazione circa la spesa sostenuta in ricerca e sviluppo:

  • obbligo di allegare al bilancio la documentazione attestante i costi ammissibili certificata dal soggetto incaricato di compiere la revisione legale, collegio sindacale, revisore legale dei conti o una società di revisione legale dei conti entro la data di approvazione del bilancio;
  • se il bilancio è già certificato questa certificazione non è

Iter della domanda

Per calcolare il beneficio fiscale riconosciuto per le spese in ricerca e sviluppo sostenute dall’impresa

bisognerà procedere seguendo le istruzioni riportate nella guida del MISE:

-Criterio della “spesa incrementale complessiva” (art. 5 comma DM 27/5/2015): differenza positiva tra l’ammontare complessivo delle spese per investimenti in attività di ricerca e sviluppo […] sostenute nel periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione e la media annuale delle medesime spese realizzate nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015

-Il periodo di osservazione per il calcolo della media aritmetica è fisso e corrisponde ai tre periodi di imposta che precedono il primo periodo di applicazione dell’agevolazione (triennio 2012-2013-2014 per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare);

-Criterio dell’omogeneità nel confronto per stabilire l’incremento: la media va calcolata separatamente per le differenti categorie agevolabili (25% e 50%) solo per gli anni 2015 e 2016);

-Per le imprese costituite successivamente al 2012 la media si calcola dalla data di costituzione;

-Media triennale da calcolare anche per ogni tipologia di costi (necessità di ricostruzione retroattiva).

Tempi

La documentazione del progetto di ricerca contenente la descrizione relativa alle attività intraprese

dall’impresa beneficiaria va ultimata prima della presentazione del bilancio di esercizio 2018.

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